venerdì 3 agosto 2012

PRIMO VENERDI' DEL MESE


Corrado Mezzana- Cristo tra Santa Caterina da Siena  e S- Margherita Maria Alacoque
Roma, Basilica di Santa Maria sopra Minerva

I primi venerdì del mese furono indicati a Santa Margherita Alacoque come giorni in cui il Signore gradiva moltissimo che le anime ricevessero la "Comunione riparatrice" di tanti peccati commessi anche dagli uomini.
Ancora oggi, gli iscritti all'apostolato della Preghiera, ogni primo venerdì ricevono la Santa Eucaristia proprio per riparare ed offrire per una particolare intenzione proposta mensilmente.
Ma la pratica della Comunione offerta in riparazione dei peccati, può essere attuata da chiunque, purché, appunto, si confessi per l'occasione (7 giorni prima o dopo) e sia quindi in grazia di Dio.

Tutto questo non fa che sottolineare l'importanza del Sacramento della Santa Eucaristia.
A tal proposito è illuminante uno scritto di Santa Margherita Maria Alacoque, una lettera indirizzata alla sua Madre superiora, Madre de Saumaise.
Occorre una precisazioni, la suora visitandina faceva riferimento ad una circostanza legata al suo tempo storico, cioè iil fatto che nel 1687, il 28 marzo, venerdì santo, non si poteva ricevere la Santa Comunione (le cose cambiarono poi con la riforma liturgica).


"Cara Madre,
non posso fare a meno di confidarle la grazia ricevuta il venerdì santo.
Sperimentando in me un acceso desiderio di ricevere N.S. Gli dissi tra molte lacrime:
Amabile Gesù, voglio struggermi nel desiderio di Te e non potendo oggi averTi con me, non smetterò di desiderarTi.

Mi si presentò e mi consolò con queste parole:

Figlia mia, il tuo desiderio è penetrato tanto a fondo nel Mio Cuore, che se non avessi istituito questo Sacramento d'amore, lo farei adesso per farMi tuo cibo.
Provo tanto piacere nell'essere desiderato nella Comunione che tutte le volte che un cuore emette tale desiderio, lo guardo con amore per attirarlo a Me.

Questa visione si impresse in me tanto vivamente che mi faceva sperimentare una sofferenza acutissima nel vedere il mio Gesù così poco desiderato in questo augusto Sacramento.
E anche quando sento parlare della Comunione con freddezza e indifferenza, provo una pena insopportabile".

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