martedì 7 agosto 2012

PENSIERI DI SANTA MARGHERITA MARIA ALACOQUE SUL SACRO CUORE- L'amicizia del S. Cuore: un ricostituente



Sacro Cuore di Gesù- particolare
Roma, Chiesa di San Nicola dei prefetti
Nella lettera che S. Margherita Alacoque indirizzò  a Sr. del Barge (15 ottobre 1687), compare un termine oggi forse caduto...in disuso: abiezione.
Abiezione non è da intendersi come "disprezzo negativo" di sé stessi, ma un riconoscere il proprio niente davanti a Dio, l'essere sempre e comunque dei peccatori che faticano lungo la scala della santità.

Implica l'accogliere (non l'andare a cercare!) le piccole o grandi fonti di umiliazione che possiamo incontrare nel corso della giornata, facendone mezzi di fortificazione nella virtù e offerta per i peccatori.

Tutto questo ci rende simili a Cristo...che da ricco che era si fece povero (ci dice San Paolo) e umiliò Sé Stesso fino alla morte, alla morte di Croce....per redimere l'umanità decaduta.






Lettera di S. Margherita Alacoque a Sr. del Barge (15 ottobre 1687):


"L'amore alla propria abiezione, questa è per lei la via sicura.

Penso che il Signore le stia facendo un favore del tutto particolare col dargliene le conoscenze e il desiderio, perché non c'è mezzo più sicuro di questo per entrare e perseverare nell'amicizia del S. Cuore.
Questo mezzo è anche un ricostituente capace di dare alla sua anima la vita della grazia e quella dell'amore al suo cuore e a tutte le sue buone azioni.
In breve: è la virtù del Cuore di Gesù, il quale dalla sua grandezza si abbassa verso di noi in proporzione dell'amore che abbiamo per il nostro niente.


E pù questa santa virtù riuscirà a staccarle in cuore da tutto ciò che l'affascina e, al contrario, a farle apprezzare ed amare tutte le occasioni di umiliazioni che le potranno capitare, più Egli avrà premura di elevarla all'unione con Lui".


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