lunedì 1 giugno 2015

MESE DEL SACRO CUORE - "Avranno rispetto per mio Figlio"! - riflessioni a margine del Vangelo di oggi

 
Nel Vangelo di oggi (Mc 12,1-12) Gesù ci offre la parabola dei "vignaioli omicidi", una parabola che, in fin dei conti, possiamo parzialmente applicare a ciascuno di noi, se veramente diciamo che Cristo è morto per i nostri peccati.
Colpisce quella parola del Padre: "Avranno rispetto per mio figlio"! 
E' una parola che ci scuote, perché ci ricorda la triste realtà umana, una realtà che ci mette dinanzi alla cruda verità: noi abbiamo ucciso il Figlio di Dio. Il nostro peccato lo ha portato sulla Croce.
Il mese di giugno, tradizionalmente dedicato al Sacro Cuore, offre alla nostra contemplazione il Cuore di Gesù "ricolmato di oltraggi, obbediente fino alla morte, annientato dalle nostre colpe, vittima per i peccatori, trafitto dalla lancia" (cfr. Litanie del Sacro Cuore).
Il Cuore di Figlio si lascia "uccidere" per soddisfare quella Giustizia che il Padre avrebbe dovuto indirizzare a noi.
Il Cuore del Figlio, del quale l'uomo avrebbe dovuto avere rispetto, è stato il Cuore umanamente più martoriato, psicologicamente più maltrattato, spiritualmente più rinnegato.
E' un Cuore sul quale l'umanità ha sfogato tutto il proprio voler rifiutare Dio, la propria pretesa di libertà dal Creatore, la presunzione di essere autosufficienti, autoctoni, quasi onnipotenti come Dio.
Questo Cuore si è presentato a noi come Cuore di Bambino, per suscitare la nostra tenerezza e il nostro senso di protezione;
si è mostrato come Cuore di Uomo capace di commuoversi delle miserie altrui e di intervenire per risanarle, per innescare in noi il senso della gratitudine;
si è offerto come Cuore che ama, per suscitare il nostro amore.
E nonostante tutto questo...noi lo abbiamo deriso, oltraggiato, disprezzato, calpestato.
Ma questo Cuore ci ha dato un'altra possibilità: mostrandosi come Cuore sofferente sulla Croce, come Cuore che si dona totalmente, fino al Sangue e all'Acqua, ci ha dimostrato che il Suo amore è totale, definitivo, fedele.

Ci ha manifestato che se l'uomo non è capace di fedeltà, Egli lo è, perchè "l'amore di Dio è per sempre" (cfr. Sal 136). 
Noi siamo quelli chiamati ad accogliere l'eredità della Vigna, irrorata da quel Sangue fecondo scaturito dal Sacro Cuore.
Noi che abbiamo ucciso il Cuore Umano del Figlio, siamo chiamati a regnare per sempre accanto al Suo Cuore Risorto Umano e Divino.
Noi che meritavamo di essere castigati per le nostre colpe, siamo invitati a dissetarci a quei fiumi di acqua viva che sono sgorgati dal Costato di Gesù, dal Suo Cuore "ricco di bontà e di amore" (cfr. Litanie).

PREGHIERA AL SACRO CUORE DI GESU' della Beata Eugenia Ravasco


PREGHIERA DELLA BEATA EUGENIA RAVASCO

Benedetta sia quest'ora e tutte le altre ancora.
Benedetta sia quell'ora e quel momento, in cui Gesù cristo istituì il Santissimo e divinissimo Sacramento.
Gesù mio, non più peccati,
voglio essere Tua in vita mia.
Gesù mio, misericordia, non giustizia in vita e in morte e, dopo morte, dolce Cuor del mio Gesù, stringimi per sempre al Tuo amore,
Dolce Cuore di Maria sii la salvezza mia.
Ti adoro, ogni momento, o vivo Pan del Ciel,
gran Sacramento.

Santissimi Cuori di Gesù e di Maria, proteggeteci e fateci sante.










Eugenia Ravasco nacque a Milano il 4 gennaio 1845 in una famiglia nobile e agiata, di sani principi cristiani. Eugenia rimase però, già da bambina, orfana dei genitori e affidata agli zii, dai quali apprese un grande amore per i poveri. Erede di un ingente patrimonio, fu promessa in sposa a un marchese, ma Eugenia volle consacrarsi al S. Cuore di Gesù, cominciando a prestare la sua opera nelle parrocchie e negli ospedali. Dopo la morte della sorella, nel 1868, ospitò nella sua casa, con il consenso della diocesi, l'«Associazione per il bene», che sarebbe divenuta la congregazione delle Figlie dei Sacri Cuori di Gesù e Maria, con lo scopo di creare scuole e laboratori per i giovani, l'educazione degli adolescenti, dei bimbi poveri e l'assistenza degli ammalati. Nel 1883 la comunità venne aggregata all'Ordine dei Cappuccini. Coinvolse vescovi e ministri, viaggiò per la sua diffusione per l'Italia e l'Europa, scrisse oltre duemila lettere. Morì a Genova il 30 dicembre 1900. È stata beatificata da Giovanni Paolo II nel 2003. (Avvenire su Santi e Beati)
La Congregazione Religiosa: Figlie dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria – Istituto Ravasco, è nata dalla risposta generosa di Eugenia Ravasco all’invito speciale rivolto a lei da Dio: “Non c’è nessuno tra voi che voglia dedicarsi a fare il bene per amore del Cuore di Gesù?”.
     E’ una famiglia di Sorelle appartenenti a diverse nazioni, che intendono continuare  personalmente e come comunità la missione apostolica ed educativa della Fondatrice.
Forti del suo carisma e del suo esempio, sono impegnate a seguire Cristo dal Cuore “mite ed umile”, nella condivisione della fraternità e nel fare il bene. La loro spiritualità trova il suo centro vitale nel  Cuore di Cristo Amore, nel culto dell’Eucaristia e nella particolare devozione alla Vergine Maria,   venerata come madre, maestra e guida (Cost. 1).
   La loro attività apostolica nella Chiesa e nella società si esprime principalmente nella formazione umana e cristiana dei giovani, nella collaborazione alla pastorale parrocchiale, nell’attività missionaria e sociale, mediante scuole, catechesi, movimenti giovanili, oratorio, opere di assistenza ai bisognosi e di promozione umana.
    Le Suore Ravasco sono presenti in Italia e in  Albania, Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Costa d’Avorio, Filippine, Messico, Paraguay, Svizzera, Venezuela, dove si dedicano ai numerosi  ragazzi e ragazze che frequentano l’Istituto, accompagnandoli nella loro preparazione alla vita, nello studio, nella gioia della fede e del crescere insieme. Le case di formazione delle singole nazioni accolgono le giovani che desiderano seguire Cristo nella Famiglia di Madre Eugenia. (dal sito dell'Istituto Ravasco di Genova)

venerdì 22 maggio 2015

PREGHIERA AL SACRO CUORE DI GESU' PER I SACERDOTI


(Preghiera del Servo di Dio Mons. Raffaele Dimiccoli)

O Gesù, Eterno Sacerdote,
conserva i tuoi sacerdoti
nel sicuro rifugio del tuo Sacro Cuore,
dove nessuno ardirà toccarli.
Custodisci senza macchia
le loro mani consacrate,
che ogni giorno tocca
il tuo Sacro Corpo.
Conserva immacolate
le loro labbra imporporate
del tuo Prezioso Sangue.
Che il tuo santo amore li circondi
e li difenda da ogni umano contagio.
Benedici il loro lavoro,
rendili fecondi di abbondanti frutti 
e fa' che coloro 
a cui hanno amministrato
i mezzi di salvezza
siano la loro gioia
e consolazione quaggiù
e la causa della loro magnifica
ed eterna corona in Cielo.
AMEN

 

sabato 11 aprile 2015

UNA PICCOLA NOVITA' IN LIBRERIA

 
Cari amici del blog, da qualche giorno è disponibile in libreria un Rosario meditato dedicato al Sacratissimo Cuore di Gesù.
Il libretto è stato pubblicato dall'Elledici, ed è il frutto di alcuni lavori che ho preparato - negli anni precedenti - per la parrocchia, e che per l'occasione ho rivisitato ed integrato,  affiancando il tutto ad una parte completamente nuova.
Lo trovate nelle librerie cattoliche e a questo link, insieme alla scheda di presentazione.

Per ogni mistero vengono proposte tre brevi meditazioni, tratte dal Magistero e dagli scritti degli ultimi tre Pontefici: Giovanni Paolo II, Benedetto XVI, Francesco.
Al lettore la possibilità di scelta tra una delle sole meditazioni o, disponendo di più tempo, anche di tutte e tre.
La peculiarità di questo trittico è data dall'emersione della sinergia tra i pensieri di tre papi diversi, in cui è molto forte l'idea della Misericordia che scaturisce dal Cuore di Gesù, tema che è particolarmente caro a Papa Francesco, ma che in realtà tutti i pontefici hanno sempre sottolineato. 
Non va dimenticato che fu Giovanni Paolo II ad istituire la Festa della Divina Misericordia (che celebreremo Domenica prossima) secondo le indicazioni date da Gesù nelle Sue apparizioni a Santa Faustina Kowalska e che Benedetto XVI toccò più volte questo argomento.
Già nella breve introduzione al libretto troverete, in una bella successione di scritti magisteriali dei tre papi, un continuum ideale sull'argomento della Misericordia.
A dimostrazione che, come ebbe a dire Benedetto XVI, "Il Cuore di Dio freme di compassione" (Solennità del Sacratissimo Cuore, 19 giugno 2009) e tutti i Sommi Pontefici hanno voluto ribadirlo, ciascuno con le proprie peculiarità e modalità. Se vogliamo avere il cuore grande, mettiamoci alla scuola di Gesù (cfr. Benedetto XVI, Incontro con i sacerdoti, i religiosi, le religiose e i giovani, 21 giugno 2009).
Essere devoti del Sacro Cuore è infatti amare, imitare, riparare!

Un grazie sentito all'Editrice Elledici che ha creduto in questo progetto;
a tutti gli amici che mi hanno incoraggiata in vario modo, specialmente con la preghiera;
a don Bosco, infaticabile apostolo del Sacro Cuore, che raccomandava a tutti caldamente questa devozione, vedendo in essa la devozione che tutte le racchiude;
al Sacratissimo Cuore di Gesù, che ha reso possibile questa opportunità di apostolato!

venerdì 20 febbraio 2015

IL CUORE DEL BUON PASTORE CI GUIDA NEL CAMMINO QUARESIMALE - riflessioni a margine del Messaggio di Papa Francesco -


Nel Messaggio per la Quaresima da poco iniziata, Papa Francesco ci inita a "rinfrancare" i nostri "cuori", scrollandoci di dosso le tentazioni dell'isolamento che derivano dal nostro benessere e che rischiano di allontanarci dal modello di amore misericordioso che Dio stesso ci ha presentato in Cristo Gesù.
Per questo motivo il Santo Padre conclude con l'esortazione a pregare Cristo con le parole estrapolate dalle Litanie al Sacro Cuore:
"Fac cor nostrum secundum cor tuum: Rendi il nostro cuore simile al Tuo. 
Allora avremo un cuore forte e misericordioso, vigile e generoso, che non si lascia chiudere in sé stesso e non cade nella vertigine della globalizzazione e dell'indifferenza".

L'etimologia del verbo "rinfrancare" ci fa trovare il significato della parola: rendere nuovamente spedito, ardito, libero.
Ecco perché il Santo Padre ci dice: "Chi vuole essere misericordioso ha bisogno di un cuore forte, saldo, chiuso al tentatore, ma aperto a Dio.
Un cuore che si lasci compenetrare dallo Spirito e portare sulle strade dell'amore che conducono ai fratelli e alle sorelle".
Ripenso alle parole pronunciate da Benedetto XVI a San Giovanni Rotondo nell'incontro con i religiosi, i sacerdoti e i giovani; parole che ci consentono ulteriormente di meditare sul messaggio di Francesco:
"se volete avere il cuore grande, mettetevi alla scuola di Gesù. 
Il suo Cuore" é "grande e colmo di amore per l'umanità. 
Mai Egli vi abbandonerà o tradirà la vostra fiducia, mai vi condurrà per sentieri sbagliati".

Come disse anche l'allora cardinal Wojtyla: "Fissa lo sguardo sul Cuore e abbi cuore".

Abbiamo così la possibilità di tracciare un itinerario di Quaresima imperniato sul mistero del Cuore di Gesù:
in Esso noi troviamo quel Cuore 
  • Povero - perché umile e perché capace di spogliarsi di tutto per donarci tutto, cioè Sé Stesso!
  • penitente, perchè capace di affrontare ogni sofferenza per la nostra salvezza;
  • orante, perchè in continua coesione spirituale con il Padre e con lo Spirito...
E' proprio quel Cuore da "fissare" per "fissarLo" in noi, per "imprimerLo" sul e nel nostro cuore....affinché guardando noi gli altri possano incontrare l'amore di Dio; è proprio quel Cuore cui guardare per imparare a percorrere i tre sentieri del digiuno, dell'elemosina e della preghiera, tappe che la Chiesa ogni anno ci ripropone come mezzi per vivere al meglio questo tempo di penitenza, nella spoliazione di noi stessi, nella condivisione con i fratelli e nella familiarità con la Santa Trinità. 
Nell'imitazione del Sacro Cuore di Gesù troviamo un esempio coerente per il nostro impegno quaresimale e se la debolezza, il timore di non reggere il passo "dietro di Lui" e "con Lui" ci assale, possiamo ripetere le parole incoraggianti del Salmo 22:

 


"Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
 Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l'anima mia,
mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome".

(Sal 22, 1-3)

venerdì 6 febbraio 2015

PRIMO VENERDI' DEL MESE: Coroncina al S. Cuore di Gesù


Nel Primo Venerdì del mese vi propongo una preghiera, una coroncina al S. Cuore. Non si tratta di quella un po' più conosciuta ai devoti dei nostri tempi, e per la quale occorre una corona del rosario speciale. Questa preghiera potete recitarla anche a mano, e volendo, la giaculatoria dedicata al Sacratissimo Cuore, può anche essere cantata.




CORONCINA AL SACRO CUORE DI GESU'



1. Cuore di Gesù, pieno di bontà e di amore nell'accogliere i peccatori, noi ci sentiamo confortati e pieni di fiducia nel considerare la tua amabilità.
Anche noi purtroppo ti abbiamo offeso con i nostri peccati!
Ci pentiamo con tutto il cuore, ti chiediamo umilmente perdono e ti offriamo questi momenti di adorazione per riparare le offese di coloro che non corrispondono al tuo amore e continuano a offenderti con la loro ingratitudine.

Padre nostro...
Gloria al Padre...
Dolce Cuor del mio Gesù, fa' che io Ti ami sempre più




2. Cuore di Gesù, d'infinita Maestà e di profonda umiltà, che per nostro amore ti sei nascosto nella SS. Eucaristia velando sotto le specie del pane e del vino gli splendori celesti della tua Divinità, quante volte ti abbiamo offeso con le nostre colpe di superbia e di orgoglio!
Ti preghiamo, o Signore, d'infondere nel nostro cuore un grande amore per la virtù dell'umiltà, per godere la pace che tu doni agli umili di cuore.

Padre nostro...
Gloria al Padre...
Dolce Cuor del mio Gesù, fa' che io Ti ami sempre più



3. Cuore di Gesù, trafitto dalla lancia sulla Croce affinché ne sgorgarssero fiumi di grazie e di salvezza, noi purifichiamo l'anima nostra nel tuo Sangue di Agnello immacolato e ci proponiamo di non più lacerare il tuo Cuore con nuovi peccati, ma di confortarlo sempre con la fiamma del nostro amore riconoscente.

Padre nostro...
Gloria al Padre...
Dolce Cuor del mio Gesù, fa' che io Ti ami sempre più




4. Cuore di Gesù, vita e risurrezione nostra, che se morto sulla Croce per donarci la vita e ogni giorno rinnovi il tuo Sacrificio per farci vivere e risorgere in te, noi intendiamo riparare tutta l'indifferenza nostra e dei cristiani per l'ineffabile mistero della Messa e ti preghiamo di preparare l'anima nostra a partecipare con viva fede al Sacrificio che ogni giorno si compie per noi sull'altare.

Padre nostro...
Gloria al Padre...
Dolce Cuor del mio Gesù, fa' che io Ti ami sempre più




5. Cuore di Gesù, fornace ardente di carità, che hai voluto farti nostro Pane per unirci tutti nell'amore di una grande famiglia stretta a un'unica mensa, noi ti chiediamo perdono per tutte le mancanze di carità commesse contro il nostro prossimo e ti promettiamo di perdonare e amare tutti i nostri fratelli, a cui ci unisce il vincolo santo del tuo Corpo e del tuo Sangue.

Padre nostro...
Gloria al Padre...
Dolce Cuor del mio Gesù, fa' che io Ti ami sempre più



6. Cuore di Gesù, delizia dei Santi del Cielo, che hai voluto donarti a noi nella S. Comunione per essere pegno della nostra eterna gloria e felicità, quanto ci dispiace di averti spesso ricevuto nella SS. Eucaristia con animo freddo e indifferente!
Infiamma il nostro cuore della tua carità, affinché ti riceviamo d'ora innanzi con il fervore dei Santi e possiamo così godere la gioia del tuo incontro in attesa della felicità eterna nel Cielo.

Padre nostro...
Gloria al Padre...
Dolce Cuor del mio Gesù, fa' che io Ti ami sempre più