giovedì 1 novembre 2012

L'ORA SANTA per il primo venerdì di novembre



ORA SANTA

PER LA VIGILIA DEL PRIMO VENERDÌ  DI  

NOVEMBRE

di Padre Matteo Crawley






Ecce Homo... Ecco l'Uomo dei dolori, il Salvatore Gesù, sotto le apparenze dell'Ostia... Pieghiamo le ginocchia, adoriamolo nella soave e solenne maestà di questo mistero... 
Egli viene certamente alla nostra ricerca, perché nel paradiso aveva legioni di angeli... Guardatelo... 
Si avvicina come lo vide un giorno la sua serva Margherita Maria, viene senza fulgori di luce, senza diadema, incatenato, perseguitato... Trascina l'anima colma di angustie... gli occhi gonfi di lacrime... cerca un luogo di pace dove pregare per la sua agonia... ed è venuto qui, portandosi le sue confidenze d'infinita carità e di tristezza infinita. 
Tacete, fratelli, e nel silenzio dell'anima, dimentichi del mondo, staccati per un momento dai meschini interessi della terra, ascoltate il Signore Gesù, in quest'Ora Santa... 

Contemplatelo sotto la figura dolorante, insanguinata delFEcce Homo, proprio come si rivelò a Paray-le-Monial al suo primo apostolo e confidente, per chiedere ai suoi amici un amoroso sollievo nella riparazione... 


O buon Gesù, al principio di quest'Ora Santa permettici di baciare, con ardente ed appassionato amore, con una celeste ebbrezza dell'anima, la ferita del tuo costato, e consentici di penetrare così fin nel più intimo del tuo Cuore agonizzante... 


Rivolgiamogli le domande particolari che desideriamo presentargli in quest'Ora Santa. 


VOCE DEL MAESTRO — Miei diletti figlioli, volete offrire un nido d'amore, un rifugio fedele al vostro Dio, perseguitato dall'uragano maledetto della colpa? Voi non vedete, certamente, il mio corpo straziato... lo comunque continuo ad essere flagellato!... 
Non vedete che il pianto inonda il mio viso... eppure, con quale furore penetrano le spine nella mia fronte! 
Voi non avete sotto gli occhi l'angoscia mortale dell'agonia del Getsemani... tuttavia le sue indicibili amarezze riempiono fino all'orlo il calice del mio Cuore abbandonato!... 
Il peccato non da tregua ai miei dolori... 
Questo torrente d'iniquità mi perseguita da venti secoli... segue i miei passi, iracondo... cerca, smania di divorare l'opera della mia redenzione... di perdere le anime! 

Che potevo fare per te, popolo mio, che non abbia fatto? (Cfr. Is 5,4). 
Il sacrificio del mio corpo, della mia anima, del mio Cuore... l'olocausto del Calvario e dell'Eucaristia... tutto è stato consumato!... (Cfr. Gv 19,30). 
E ciò nonostante la colpa, come un alito d'inferno, penetra nelle coscienze ed uccide in esse l'amore e la gloria del mio nome!... 
Apritemi subito voi, miei amici, apritemi il rifugio dei vostri cuori, toglietemi dal soffio di questa notte fredda e nera del peccato che avvolge il mondo... 

Tendetemi, figlioli miei, ed allargatemi con carità filiale le braccia. Non è il ricordo del Calvario, ma il peccato di oggi, quello che ferisce senza pietà il mio Cuore desolato! 

Vedete, lo sto piangendo, in quest'ora, le mie tristezze: vi confido la tempesta dei miei dolori... In questo momento sono migliaia di frecce che si conficcano nella piaga sanguinante del mio petto... 
Oh! Datemi nelle vostre anime riparatrici un Logo di rifugio, date un riparo di carità e di tenerezza a questo Gesù, l'eterno perseguitato ed oltraggiato dalla colpa! 



(Pausa) 



LE ANIMEGesù, Re degli altari e Sovrano delle anime, vieni e stabilisci i segni del tuo dominio in questi cuori... 
Non sarai tra noi l'ospite, ma il monarca ed il Padre; non il pellegrino, ma il dolce Redentore, il Signore mille volte benedetto... Vieni, e se è costante l'offesa della colpa, sia anche più costante l'omaggio della nostra umile adorazione riparatrice... 

Apri la tua prigione, Signore eucaristico, e che gli angeli vigilanti presso il tuo povero tabernacolo si uniscano agli amici fedeli per dirti: 

Ad ogni invocazione ripetiamo: 
Cuore santo, tu regnerai! 

- Nonostante gli sforzi disperati dell'inferno che anela l'eterna infelicità delle anime... Cuore santo, tu regnerai! 

- Nonostante la fragilità umana che sospinge tanti sulla china dell'abisso... Cuore santo, tu regnerai! 


- Nonostante la furia dei nemici della tua morale che non transige e dei tuoi dogmi immutabili... Cuore santo, tu regnerai!

- Nonostante gli assalti con i quali la ragione insana e la vana sapienza della terra si sollevano contro di Te per precipitarti dal tuo altare... Cuore santo, tu regnerai! 

- Nonostante il vergognoso permissivismo che molti vorrebbero erigere a legge naturale della coscienza... Cuore santo, tu regnerai! 

- Nonostante l'artificio con cui si trama notte e giorno contro la tua Chiesa, contro la famiglia e contro l'infanzia... Cuore santo, tu regnerai! 

- Nonostante la sacrilega legalità che si vuole imprimere agli attentati contro la tua maestà divina... Cuore santo, tu regnerai! 

- Nonostante l'odio dei governanti, eccitati dalla potenza sovrumana del tuo silenzio e della tua umiltà... Cuore santo, tu regnerai! 

- Nonostante gli attacchi irosi della stampa, delle leggi e delle sètte, congiurati in odio alla tua gloria ed al tuo Regno tra gli uomini... Cuore santo, tu regnerai! 

Chiediamo con tutto il fervore il Regno del Cuore di Gesù. 


VOCE DEL MAESTRO — Perché, ditemi, confidenti diletti, perché i figli delle tenebre sono spesso più prudenti e zelanti di voi... figli del mio dolore e della luce? 
Vedete i miei nemici perpetuamente affannati ad isolarmi nel santuario, a sconvolgere i miei altari?... 
Non si concedono tregua nel proposito di annullare le mie leggi, di disperdere il mio sacerdozio, di annientarmi nelle coscienze degli uomini. 
E voi... e tanti dei miei, che avete fatto?... Non poteste vegliare con me un'ora sola?... (Cfr. Mt 26,40). 
E per fiacchezza, per preoccupazioni terrene... per debolezza di carattere... per mancanza d'amore al vostro Dio e Maestro avete riposato, mentre lo soffrivo in preda agli spasmi della morte!... 
Dormivate tranquilli fra il vostro Salvatore agonizzante e la turba nemica che veniva a ghermirlo!... 
Sicuramente non avreste amato così i vostri genitori, i vostri fratelli e gli amici intimi del vostro cuore!... 
E per me, solo per me, perché non avete avuto né delicatezza, né fermezza e forza nell'amore? 

Mi avete promesso generosità... Ho benedetto ed ho accettato la vostra buona volontà... e a poco a poco siete venuti meno ai vostri propositi... ed lo sono stato dimenticato... 
Vi ho perdonato tante deviazioni, ho dimenticato tante dimenticanze... e voi, quelli della mia casa, vivete in un sapore di tranquilla indifferenza che mi ferisce crudelmente... 

Vi ha colto un sonno d'apatia... d'egoismo... di disamore per la mia persona... Alzatevi, dunque!... Svegliate questa tiepidezza... S'avvicina il nemico che porta oltraggi per il vostro Dio e per voi le catene e la morte... È venuta l'ora miracolosa d'una sincera conversione... 

Venite ed accompagnatemi, se sarà necessario, fino al Calvario... non vogliate abbandonarmi, pecorelle mie, mentre colpiscono il Pastore!... 



(Pausa) 


L'ANIMA — Che cosa possiedo, o Dio flagellato, che Tu non m'abbia dato? 

Aiutami, Gesù, fa' che io Ti segua senza vacillare, nelle dolci esigenze della tua grazia e del tuo amore... 

Che cosa valgo, se non sto al tuo fianco? 

Che cosa merito, se non sono unito a Te? 

E poiché riconosco il mio niente, la mia impotenza, Ti prego di non voler ritirare la tua mano e di non consentire che mi allontani, anche per poco, dal tuo tabernacolo. 

Perdonami le mancanze commesse contro di Te... sono tante le fiacchezze del mio cuore... perdona e dimentica... 

Il molto sangue che versasti... 

La morte acerba che patisti... 

Non fu per gli angeli che Ti lodano... 

Fu per me e per tanti tiepidi e indolenti nell'amore per Te che non Ti ascoltano e Ti offendono... 

Per questo, o Signore, in quest'Ora Santa nel rinnovare il proposito di fervore nel tuo servizio, consenti che Ti dica con il dolore dell'anima: 

Se Ti ho rinnegato fa' che Ti riconosca... 

Se Ti ho ingiuriato, lascia che Ti lodi... 

Se Ti ho offeso, permettimi di servirti... 

Perché è più morte che vita quella che non è dedita al culto della tua gloria, per il conforto ed il trionfo del tuo Cuore divino! 

Confessiamogli la nostra tiepidezza e chiediamogli un fervore perseverante nel suo servizio. 



VOCE DEL MAESTRO — Anime fedeli, quante siete a vegliare qui con me, in quest'Ora Santa?... 
Certo, è grande il vostro amore... 
Ma è immenso, smisurato, l'amaro oceano di delitti e di vizi che in quest'ora stessa sta saturando di tristezza mortale il mio Cuore!... Che frenesia di peccato... che sfrenatezza nel turbinio umano sta passando, in questo momento, sotto i miei occhi!... Che scene di morte... che spettacoli d'inferno, che vertigine di passioni sensuali sul teatro!... 
Il gran mondo applaude e ride dinnanzi a delle scene dove si rinnova la mia flagellazione!... Se sapeste come trafigge la mia anima addolorata la grande menzogna che chiamano civiltà moderna! 
Quante feste dei miei figli sono un nuovo Calvario per il loro Padre e il loro Salvatore!... Soltanto voi, amici miei, potete intuire quale sia la mia angoscia di perpetuo morente su un patibolo innalzato dai miei! 
Come si presentano alla mia vista le grandi capitali orgogliose come Ninive, disinvolte come Babilonia, nelle quali il mio Vangelo è considerato come un'intollerabile esagerazione!... 
Voi, miei consolatori, che partecipate alle mie tristezze, versate un balsamo sulla mia ferita!... 
Riparate voi quest'ubriacatura colpevole e smorzate con una preghiera fervente il clamore che in questa stessa notte, in centinaia di sale, di banchetti, di feste, di teatri e di balli, si alza come una marea di fango insultando la santità del mio Vangelo e il candore dell'Ostia nella quale mi celo!..


LE ANIME — Oh si, Maestro, scenda una volta il fuoco del cielo e purifichi, perdoni e salvi migliaia d'infelici che vivono senza amore, amando follemente la materia ed il vizio... 

Ad ogni invocazione ripetiamo: 
La tua misericordia li salvi, o dolce Cuore! 

- Per tanti che sperperano denaro e gioventù nella dissipazione dei piaceri mondani che Ti offendono ... La tua misericordia li salvi, o dolce Cuore! 

- Per quelli che speculano sui delitti pubblici con la depravazione dei costumi ed il pervertimento delle coscienze... La tua misericordia li salvi, o dolce Cuore! 

- Per i profanatori delle anime per mezzo della stampa e di libri che li spingono all'eterna rovina... La tua misericordia li salvi, o dolce Cuore! 

- Per quelli che perseguono il tristissimo scopo di eccitare le passioni sulle scene dei teatri, dove tutto è permesso, sotto il pretesto dell'arte... La tua misericordia li salvi, o dolce Cuore! 

- Per tanti deboli che, sordi alla voce della coscienza e del rimorso, cooperano al pervertimento sociale con lo scandalo delle mode indecenti e di spettacoli immorali... La tua misericordia li salvi, o dolce Cuore! 

- Per tutti quelli che facendo tacere il loro senso cristiano e falsando la loro coscienza, non vedono alcun male nel trascurare i tuoi santi comandamenti... La tua misericordia li salvi, o dolce Cuore! 

- Per quelli che per dovere del loro stato dovrebbero evitarti, Signore, gravissime offese, e mancano di farlo per timidezza o per vili compromessi con i mondani... La tua misericordia li salvi, o dolce Cuore! 


Ripariamo i peccati pubblici e sociali con i quali si offende Gesù nel mondo intero. 


VOCE DEL MAESTRO — Popolo mio, preziosa eredità del mio Cuore, che cosa ti ho fatto, in che cosa ti ho contristato? 
Rispondimi!... 
Da quest'Ostia, notte e giorno contemplo, come il focolare dei miei affetti, come l'accampamento d'Israele delle mie tenerezze, il piccolo gregge di quelli che hanno giurato amore eterno... 
Da questo tabernacolo poso i miei occhi sul cuore dei miei amici, di quelli che ho amato con amore di predilezione... 
Da questo luogo seguo i passi di coloro che ho predestinato al banchetto della mia gloria... 
Ah! Quanti di quelli mi strappano le lacrime versate un giorno nella mia patria, Gerusalemme... quanti che furono gli intimi della mia anima vivono da ingrati... quanti sprecano lontano da me, molto lontano... i doni d'intelligenza, di fortuna, di stima, dei quali li avevo colmati per farli santi!... Per essi avevo stabilito un trono tra i principi del cielo e il luogo preparato per loro, infelici ed ingrati, dovrò darlo ad altri, peccatori ma ravveduti, che nell'ultima ora mi hanno invocato... 

Per dimenticare soprattutto questo peccato, il più amaro di tutti, per addolcire il calice dell'ingratitudine umana, chiesi alla mia serva Margherita Maria la compagnia deliziosa dell'Ora Santa. In quest'Ora le lacrime che versai davanti alla dispersione del mio gregge e nella fuga dei miei figli, si trasformano in lacrime di benedizione e d'amore... 
Tra il vestibolo e l'altare, gemete o miei diletti, perché ho sete del conforto che mi negarono gl'ingrati della mia casa!... 


LE ANIME — Gesù, Salvatore divino, degnati di guardare con occhio di misericordia i tuoi figli che, uniti da un unico pensiero di fede, di speranza e d'amore, vengono a deplorare dinnanzi al tuo Sacratissimo Cuore le loro infedeltà e quelle dei loro fratelli colpevoli. 

Volesse Dio che potessimo, con le nostre solenni ed unanimi promesse, commuovere questo Cuore divino ed ottenere da Lui misericordia per noi, per il mondo infelice e criminale e per tutti quelli che non hanno la felicità di conoscerti e di amarti! Sì, da oggi in poi, lo promettiamo tutti: 

Ad ogni invocazione ripetiamo: 
Ti consoleremo, Signore! 

- Per la dimenticanza ed ingratitudine degli uomini... Ti consoleremo, Signore! 

- Dell'abbandono nel santo tabernacolo... Ti consoleremo, Signore! 

- Dei delitti dei peccatori... Ti consoleremo, Signore! 

- Dell'odio degli empi... Ti consoleremo, Signore! 

- Delle bestemmie che si proferiscono contro di Te... Ti consoleremo, Signore! 

- Delle ingiurie fatte alla tua divinità... Ti consoleremo, Signore! 

- Delle immodestie ed irriverenze commesse alla tua adorabile presenza... Ti consoleremo, Signore! 

- Dei tradimenti di cui sei la vittima adorabile... Ti consoleremo, Signore! 

- Della freddezza della maggior parte dei tuoi figli... Ti consoleremo, Signore! 

- Dell'abuso delle tue grazie... Ti consoleremo, Signore! 

- Delle nostre infedeltà... Ti consoleremo, Signore! 

- Della incomprensibile durezza dei nostri cuori... Ti consoleremo, Signore! 

- Della nostra lentezza ad amarti... Ti consoleremo, Signore! 

- Della nostra tiepidezza nel tuo santo servizio... Ti consoleremo, Signore! 

- Dell'amara tristezza che Ti provoca la perdita delle anime... Ti consoleremo, Signore! 

- Delle lunghe attese alla porta dei nostri cuori... Ti consoleremo, Signore! 

- Dell'amaro disprezzo con cui sei respinto... Ti consoleremo, Signore! 

- Dei tuoi lamenti d'amore... Ti consoleremo, Signore! 

- Delle tue lacrime d'amore... Ti consoleremo, Signore! 

- Della tua schiavitù d'amore... Ti consoleremo, Signore! 

- Del tuo martirio d'amore... Ti consoleremo, Signore! 

O Gesù, divino Salvatore nostro, che lasciasti sfuggire dal tuo Cuore questo doloroso lamento: «Cercai chi mi consolasse e non lo trovai» degnati di accettare il modesto tributo del nostro conforto ed assistici tanto efficacemente con l'aiuto della divina grazia, affinché allontanandoci sempre più da tutto quello che potrebbe dispiacerti, ci mostriamo, in ogni circostanza, in ogni tempo, in ogni luogo, tuoi figli fedeli e obbedienti. Te lo chiediamo per Te stesso, che essendo Dio, vivi e regni per tutti i secoli dei secoli... 


Chiediamogli perdono per i numerosi ingrati. 



VOCE DEL MAESTRO — Non mi domandate, anime riparatrici, perché lo vivo perpetuamente crocifisso per opera dei miei redenti... 
Il mondo è arrivato a convincersi che merito realmente la vergogna e la morte del patibolo... Sono tanti i dotti, i superbi ed i potenti che ripetono con crudele tranquillità questa parola dei miei accusatori a Pilato: «Se questo Nazareno non fosse un malfattore, non te l'avremmo condotto incatenato» (Cfr. Gv 18,30). 

E poiché la moltitudine, sfrenata nell'immoralità e nel pensiero, mi chiama malfattore, l'autorità mi condanna, perché sono un malfattore ... 
Mi si condanna nei tribunali... mi si flagella con la stampa... mi si tratta come un povero demente, per decreto dei miei giudici... Essi — quale irrisione! — mi abbandonano alla feccia del popolo per salvaguardare gli interessi nazionali!... Essi (Cfr. Pr2l,7), governanti e legislatori, si lavano le mani, e con pieno diritto, dicono, e per ragioni di libertà... di civilizzazione e di giustizia... mi condannano all'esilio e alla croce, per mezzo della così detta legalità... 

Ecco il grande delitto di oggi, figli miei: insultarmi con ragione e con diritto; proscrivermi per la dignità e le leggi delle nazioni!... 
Continuo ad essere il «vermis et non homo», l'insetto vile che si calpesta... 

Voi almeno, miei fedelissimi, acclamatemi per coprire con le vostre lodi le grida della moltitudine, che nell'eccesso del suo orgoglio assale il mio trono e vuole tirare a sorte (Cfr. Mt 27,35), con derisione, il manto della mia regalità... Oh, voi almeno acclamatemi... 
Beneditemi con amore! 


LE ANIME — Accostati, dolcissimo Maestro, e qui, in mezzo a noi, stringendoti ai tuoi figli, ricevi dalla loro mano il diadema che vollero strapparti quelli che, essendo polvere della terra, si chiamano potenti perché, guardando la tua umiltà, credono di ingiuriarti dall'alto... 

Avanza trionfante in questo fervente gruppo di fratelli... non nascondere le ferite dei tuoi piedi, né delle tue mani... 
Non far brillare, né risplendere il tuo volto, mostraci piuttosto la tua testa sanguinante!... Non chiudere, soprattutto, ma lascia aperta per noi la profonda e celestiale piaga del tuo costato... O Re di sangue, così!... così coperto con questa porpora d'amore e con la tunica degli insulti, senza trasfigurarti, o Gesù... come la notte del Giovedì santo, presentati, discendi, e raccogli le lodi di questa guardia d'onore che veglia per la gloria del Cuore di Gesù Cristo, suo Re! 

Ad ogni invocazione ripetiamo: 
Sia onorato e glorificato il tuo Sacro Cuore! 

I governanti potranno spezzare le tavole della tua legge, ma dall'alto del loro seggio affonderanno nella tomba dell'oblio e noi, tuoi sudditi, continueremo ad acclamarti nostro Re. Sia onorato e glorificato il tuo Sacro Cuore! 

I legislatori diranno che il tuo Vangelo è una rovina e che è dovere eliminarlo per impedire che si arresti il progresso... ma si spingeranno essi stessi, annientati, nella tomba dell'oblio e noi, tuoi adoratori, continueremo ad acclamarti nostro Re. Sia onorato e glorificato il tuo Sacro Cuore! 

I ricchi, i superbi, i mondani, diranno che la tua morale è d'altri tempi, che le tue intransigenze uccidono la libertà delle coscienze... e dei cuori, ma svaniranno come ombre nella tomba dell'oblio e noi, tuoi figli, continueremo ad acclamarti nostro Re. Sia onorato e glorificato il tuo Sacro Cuore! 


Gli ambiziosi del potere e della ricchezza, vendendo falsa libertà e falsa grandezza alle nazioni, urteranno contro la pietra del Calvario e della tua Chiesa e precipiteranno vinti nella tomba dell'oblio... e noi, tuoi apostoli, continueremo ad acclamarti nostro Re. Sia onorato e glorificato il tuo Sacro Cuore! 

Gli araldi di una civiltà materialista senza Dio ed in opposizione al Vangelo, moriranno un giorno avvelenati dalle loro stesse malefiche dottrine... e mentre cadranno nella tomba dell'oblio, maledetti dai loro stessi figli... noi, tuoi consolatori, continueremo a proclamarti nostro Re. Sia onorato e glorificato il tuo Sacro Cuore! 

I farisei, i vanitosi e gl'impuri, invecchieranno meditando il crollo, mille volte decretato, della tua Chiesa... e mentre si perderanno, sconfitti, nella tomba di un eterno oblio, noi, tuoi redenti, continueremo ad acclamarti nostro Re. Sia onorato e glorificato il tuo Sacro Cuore! 

Ti supplichiamo, Cuore santo di Gesù, vieni e trionfa per sempre! E mentre Satana, l'angelo delle tenebre, fugge i focolari, le scuole ed i popoli, per sprofondare eternamente incatenato negli abissi, noi, tuoi amici, continueremo ad acclamarti nostro Re... Sia onorato e glorificato il tuo Sacro Cuore! 


(Pausa) 




VOCE DEL MAESTROVi ho amati fino all'eccesso del Calvario (Cfr. Gv 13,1)... 
Giunto sulla sua cima, obbedii in silenzio e mi distesi sopra il patibolo infame... 
E da allora sono qui in balìa dei miei carnefici, che sono i sacrileghi. 
Se tanti credono che lo non sia presente nell'Ostia, perché la profanano e mi feriscono? 
E se credono alla mia presenza reale, perché mi oltraggiano in questo mistero in cui amo fino alla follia, ed in cui perdono con carità inesauribile?... 

Oh, sappiate che le mie lacrime hanno lasciato un'impronta di dolore su tutti i sentieri sui quali sono stato trascinato, con tante profanazioni, dopo quel Giovedì santo! 
Sono stato calpestato con furore, mi hanno gettato bestemmiando tra le fiamme, mi hanno sepolto nel fango... sono stato trafitto con pugnali deicidi... negli antri dove si trama con giuramenti contro di me... 

Si spende tanto vile denaro e non mancano i Giuda che si comunicano per consegnarmi, con il bacio d'una Comunione sacrilega, in mano di mortali nemici... 

Sono stati incendiati i miei tabernacoli e incenerite le ostie consacrate., e questo in compenso d'aver lasciato il mio Cuore tra voi, per bruciare il mondo nell'incendio della mia carità redentrice... 

Quante volte degli sciagurati, agognando l'oro del ciborio dove risiedo e dal quale vigilo su di voi, hanno assaltato la prigione dei miei amori ed io sono stato gettato sul pavimento, senza una pietra consacrata su cui reclinare il mio capo insanguinato... 

Questa visione d'orrore ferì il mio Cuore angosciato nel Getsemani... Voi che passate, guardate e vedete se vi è un dolore simile al mio dolore... (Cfr. Lam 1,12). 


(Pausa) 


LE ANIME — Osanna! Gloria a Dio nel più alto dei cieli!... Gloria, benedizione e amore a Te, Signore eucaristico!... solo a Te, nell'incomprensibile annientamento della tua Santa Eucaristia! 

Ti cantino i cieli, perché Tu, il Dio del tabernacolo, sei la gioia suprema dello stesso paradiso!... 
Ti cantino, o Gesù Ostia, i campi, i mari, le nevi, i fiori, panorama di bellezza, creato per rallegrare i tuoi occhi stanchi di piangere la solitudine e le ingratitudini umane!... Ti cantino, dolce Prigioniero, gli uccelli e le brezze, Ti cantino le tempeste e portino a Te i singhiozzi del cuore umano ed i suoi palpiti di allegrezza, a Te, Prigioniero dei nostri altari!... Gloria a Dio sulle altezze, gloria, benedizione e amore, a Te, o Gesù eucaristico, solo a Te, nell'ineffabile annientamento della tua adorabile Eucaristia!... 

Presentiamogli una completa riparazione d'amore per l'orrendo delitto del sacrilegio con cui si colpisce Gesù nel suo tabernacolo. 


(Pausa) 


VOCE DEL MAESTRO — Non vi allontanate, figli del mio Cuore, senza raccogliere, in quest'Ora Santa, uno sforzo di dolore che solo voi, miei fedelissimi, saprete comprendere in tutta la sua amarezza... 

Non è la profanazione del tabernacolo' l'attentato più crudele contro la mia sovranità: v'è un altro sacrario più prezioso, il quale è cosciente nel respingere il suo Salvatore... è il cuore umano! Quel cuore che amo tanto!... 

Come lo profanano migliaia di cristiani con il veleno di un amore pagano!... Esso dovrebbe essere il calice di tutte le mie consolazioni... l'ara redentrice di un mondo che è infelice, perché non ama con amore soprannaturale... con il casto amore del mio Vangelo!... 

In esso ho versato le mie lacrime per purificarlo, il mio sangue per fortificarlo... Gli ho comunicato le fiamme ardenti che si sprigionano dalla fornace del mio Cuore, per attutire il suo desiderio irresistibile di amare e d'essere amato... 
E non gli basta questa infinita degnazione della carità, cerca le creature e mi dimentica in un delirio di piacere che non è né amore, né pace, né vita... 

Mi lasciano... e per questo tanti soffrono, con lo strazio nell'anima, la fame insanabile di passioni vergognose... 

O voi che avete sete d'amore, venite... venite a Me!... lo sono l'amore che riserva le spine per sé e vi da i suoi fiori... Voi che sentite bisogno, brama d'essere amati... venite e bevete fino a saziarvi alla fonte del mio petto!... Figli miei, datemi i vostri cuori (Cfr. Ez 36,26), datemeli in cambio del mio Cuore eucaristico! 


(Pausa) 


LE ANIMEGesù eucaristico, esercita in noi i tuoi diritti poiché siamo i tuoi riparatori... Vieni, non chiedere, non mendicare... vieni! 
Prendi con amabilissima violenza ciò che è tuo, prendi i nostri cuori! Se sono poveri... Tu saprai arricchirli... 
Te li diamo per le mani della tua dolce Madre e della tua serva Margherita Maria... 
Ti preghiamo di accettarli come urgente invocazione del Regno del tuo Cuore divino... Non volerli rigettare, questi poveri e miserabili cuori, perché un giorno furono macchiati!... Quando Tu perdoni, dimentichi per sempre!... 

La Chiesa perseguitata, il tuo Vicario, il nostro focolare bisognoso, i peccatori, le anime che si purificano nelle torture del purgatorio, i giusti... tutti speriamo dalla tua onnipotenza i torrenti di grazia promessi alla devozione dell'Ora Santa, ora di consolazione per Te e di miracoli di misericordia per il mondo... 

Ma in modo speciale ricordati di quelli che, come l'Arcangelo Gabriele, sono venuti a darti un po' di conforto nella tua agonia... Accetta i loro interessi, le loro pene, le loro speranze, la loro vita... Essi depongono tutto nella piaga dolcissima del tuo costato, prodotta dalla lancia con cui il soldato Ti trafisse... 

Accogli ora, Signore, la nostra preghiera di congedo: 

O Cuore agonizzante di Gesù, queste anime... Ti affidano le loro spine... 

Cuore amabile di Gesù, queste madri... 

Ti affidano i loro sposi ed il tesoro dei loro figli... 

O Cuore amante di Gesù, questi pellegrini... 

Ti affidano il loro avvenire e tutte le loro incertezze... 

O Cuore dolcissimo di Gesù, questi prodighi... 

Ti affidano la loro debolezza ed il loro pentimento... 

O Cuore benevolo di Gesù, questi tuoi amici... 

Ti affidano la pace e la redenzione delle loro famiglie... 

O Cuore pietoso di Gesù, questi infermi... 

Ti affidano i dolori intimi e segreti della coscienza. 

O Cuore umile di Gesù, questi adoratori... 

Ti affidano il loro ardente zelo per il trionfo del tuo amore nella Santa Eucaristia... 

Cuore eucaristico di Gesù, in Te confida il mondo che corre, desolato, a ripararsi dalla morte là, dove una lancia ci aprì le fonti della vita... 

Vieni, Gesù! sei il nostro amico nelle grandi tristezze della terra!... 

Vieni, Gesù! sei il nostro fratello nelle caste gioie dell'amore cristiano!... 

Vieni, Gesù! sei il nostro Re nelle tentazioni e nelle burrasche che agitano la società e le anime: domina l'uragano da questo tabernacolo santo!... rasserena il cielo minaccioso con i fulgori della pace e della tenerezza del tuo Cuore onnipotente!... 

Un Pater e un'Ave per gli agonizzanti e i peccatori. 

Un Pater e un'Ave per il trionfo universale del Sacro Cuore, specialmente nella Comunione quotidiana, nell'Ora Santa e perché nelle famiglie il Sacro Cuore di Gesù sia amato e onorato. 

Un Pater e un'Ave per le intenzioni di ciascuno dei partecipanti a questo incontro di preghiera. 

Un Pater e un'Ave per la nostra Patria. 



SUPPLICA FINALE AL SACRO CUORE DI GESÙ 

(di S. Margherita Maria Alacoque) 


Nascondici, o dolce Salvatore, nel santuario del tuo costato, focolare ardente del puro amore, e vi staremo sicuri. 

Stabiliamo il tuo Cuore come dimora, nella certezza che sarà la nostra forza nel combattimento, l'appoggio che sostiene la nostra debolezza, la nostra guida e la nostra luce nelle tenebre, il riparatore di tutte le colpe, la santificazione delle nostre intenzioni e dei nostri atti. 

Noi vogliamo agire in unione con Te ed offrirti le nostre azioni, perché servano di continua preparazione per ricevere degnamente il tuo Sacramento d'amore. 

Per onorare il tuo stato di vittima in questo mistero di fede, noi veniamo anche ad offrirci come ostie, supplicandoti d'essere Tu stesso il sacerdote sacrificatore e d'immolarci sull'altare del tuo Sacro Cuore! 

Ma poiché siamo tanto colpevoli, Ti preghiamo, Signore Gesù, di purificarci e di consumarci con le fiamme del tuo Sacro Cuore, come un olocausto perfetto d'amore e di grazia, per ottenere una vita nuova e poter allora dire con verità: «Non abbiamo nulla di nostro: vivi o morti, Gesù è il nostro tutto; la nostra volontà è d'appartenere interamente ed eternamente al suo Cuore divino». 

Adveniat Regnum tuum! 

giovedì 25 ottobre 2012

PENSIERI DI SANTA MARGHERITA MARIA ALACOQUE SUL SACRO CUORE- "Come una bambina sul Cuore di suo Padre"



Dai Consigli di Santa Margherita Maria Alacoque:



COME UNA BAMBINA SUL CUORE DI SUO PADRE


"Ripeta spesso col Profeta:

 che cosa renderò al Signore per quanto mi ha dato?" (Cfr Sal 115,12)

Offrirò alla sua Sovranità, come tributo di amore e di lode, un sacrificio perenne di tutto il mio essere.
A tale scopo, lo scelgo come unico oggetto del mio amore, il tesoro del mio cuore, il godimento della mia anima, perché voglio impegnarmi, per tuta la vita, a una sempre più stretta somiglianza del mio Sposo Crocifisso.
Per questo mortificherò la mia volontà e le mie inclinazioni, offrendole in sacrificio alla obbedienza e alla bontà verso il prossimo...

E quando mi presenteranno delle umiliazioni o mortificazioni, le accetterò come pegno d'amore del S. Cuore e, in silenzio, gliele offrirò in sacrificio, guardandomi bene dal parlare del mio malcontento e dal giustificarmi, perché il Salvatore, benché innocente, non si è mai scusato e si è fatto obbediente fino alla morte di croce.
Per rendere onore alla sua obbedienza, sono pronta a obbedire fino all'ultimo respiro della mia vita, senza troppo pensarci, senza brontolare né disapprovare ciò che mi si ordina.

Voglio vivere come una bambina spensierata sul Cuore di mio Padre, lasciandogli fare ciò che vuole, perché disponga di me come Gli piace, senza altra preoccupazione che quella di abbandonarmi completamente alla sua amorosa Provvidenza.

Voglio lasciarmi guidare in tutto con l'innocenza di un bambino e non conservare altro
modo di vedere e altro desiderio che quello di accontentare in tutto il Cuore di Gesù".


martedì 16 ottobre 2012

SANTA MARGHERITA MARIA ALACOQUE


La Chiesa, quest'oggi, celebra la memoria liturgica di Santa Margherita Maria Alacoque.
Per l'occasione, ecco alcuni brani tratti dall'introduzione di Padre Luigi Filosomi S.I. alla raccolta degli "Scritti Spirituali" della santa.





S. MARGHERITA MARIA
 MAESTRA DI VITA SPIRITUALE

EVANGELISTA DEL CUORE DI CRISTO


S. Margherita M. Alacoque non era una donna di cultura; come mai allora il Gauthey, il più grande studioso della Santa, può affermare che "i suoi scritti contengono parole di una grandezza divina e che a studiarla da vicino, può essere paragonata ai grandi maestri di vita spirituale"?



La figlia del notaio Claudio Alacoque era, senz'altro, dotata di una intelligenza pronta e duttile e possedeva una notevole capacità di assimilazione.


Durante gli anni della vita religiosa perciò, dalle letture e dal contatto con i suoi direttori spirituali, avrà sicuramente subito l'influsso dalla verie scuole di spiritualità.
Ma ciò non è sufficiente per spiegare la sublimità della sua dottrina spirituale.



Una risposta giusta ce la suggerisce il decreto di beatificazione del 1864:



"Il Redentore del mondo, che, innalzato sulla croce, aveva stabilito di attirare tutto a sé, in modo meraviglioso attirò a sé la venerabile sua serva Margherita M. Alacoque, affinché essa, penetrando fin dentro il suo Cuore, gustasse, alla stessa sorgente, la dolcezza dell'infinito amore e la spandesse in mezzo agli uomini.

Fu così che la venerabile Margherita fece scorrere come un fiume, su tutta la terra, quelle dolcissime acque che aveva attinto dal Costato aperto di Cristo, con l'unico e ardente desiderio di ammirare i cuori degli uomini purificarsi in questo oceano di acque vive e veder nascere nei loro cuori una sorgente zampillante fino alla vita eterna".


Margherita non ha imparato la scienza soltanto sui libri, ma l'ha ricevuta direttamente dal Signore.



Margherita è costretta a confessarci che, fin dall'infanzia, Gesù è stato il suo unico direttore spirituale, la sua guida, il suo Maestro di santità, di preghiera e di Amore.

Margherita inoltre ci assicura che i suoi scritti li ha voluti lo stesso Gesù; e non solo li ha voluti, ma glieli ha addirittura dettati e ha infuso in essi l'unzione della sua grazia; come a dire; ha comunicato ad essi il suo Spirito.

giovedì 4 ottobre 2012

L'ORA SANTA per il primo venerdì di ottobre



ORA SANTA

PER LA VIGILIA DEL PRIMO VENERDÌ  DI  

OTTOBRE

di Padre Matteo Crawley


(Consigliamo una lettura lenta per interiorizzare il contenuto del testo)


Quest'Ora è tre volte santa, per la vicinanza di Gesù alle nostre povere anime. 
La ferita sempre aperta del suo petto gli parla della terra e Lo invita dolcemente ad ascoltare, insieme con i cantici del cielo, le suppliche ed i gemiti che salgono dall'esilio...
Egli avanza, ora, verso l'abisso del nostro nulla, assetato di anime... Andiamo anche noi verso l'abisso del suo Cuore, fino a perderci in Lui... Signore Gesù, fa' che comprendiamo il dono ineffabile del tuo Cuore divino!


(Breve pausa)


Chiediamogli i lumi della fede per conoscerlo e una carità ardente per amarlo e per farlo amare.
Il Getsemani, l'orto dell'agonia mortale del Maestro, non è scomparso, ma si perpetua in ogni tabernacolo della terra... È anche qui, nell'Ostia. Sotto le specie eucaristiche, Gesù agonizzante sente i languori di un'angoscia suprema e di un'incontenibile carità...
Egli è triste fino alla morte, anche in questo tabernacolo... Egli desidera (o dolcissima misericordia!) trovare consolazione, riposare sul nostro petto, vuole confidarci tutto il tesoro della sua tenerezza e la sofferenza di cui trabocca il suo adorabile Cuore...
La terra sulla quale in questo momento Lo adoriamo, è terra santa: qui si trova realmente Gesù, l'incantevole adolescente di Nazareth... Gesù, il maestro di Tiberiade; Gesù è qui, l'amico di Betania... a due passi da noi, l'amabile moribondo del Getsemani... la vittima adorabile del Calvario... 
O notte più bella di un'alba!... Alla sua ombra di ineffabile pace, sembrano avvicinarsi a quest'altare il diletto Giovanni e Margherita Maria, per condividere con noi il segreto che, riposando sul suo Cuore, ricevettero dal Prigioniero divino...

(Pausa)

Dichiariamogli con dolce umiltà che Lo amiamo con tutta l'anima con amore ài riparazione.
Soli con Gesù!.. Che momenti d'incanto!... Soli con Lui, per condividere la sua solitudine e la sua agonia! Ma ascoltiamo... 
Là fuori infuria una tempesta di odio contro il Cristo perseguitato... L'eco dei secoli ripete, anche davanti alle porte del suo carcere, la bestemmia orrenda del popolo deicida: «Prendilo, è reo di morte! Crocifiggilo» (Cfr. Gv 19,15). 
«Che male ci ha fatto» (Mt 27,23) questo Dio insanguinato? 
Anime pietose che desiderate consolarlo, guardatelo, in quest'Ora Santa, curvo sotto il peso della croce... 
Egli viene, ferito nell'anima, percorrendo la sua via dolorosa che pare non aver termine... Viene, stretto sempre al suo patibolo... Ci ama tanto! Guardatelo... Egli arriva angosciato, e la bellezza dei suoi occhi è come velata dalla bellezza delle sue lacrime... Giunge esausto di sangue e traboccante misericordia dal suo Cuore... È qui, finalmente! — O mistero ineffabile! — Se comprendessimo il dono di questo avvicinarsi di Gesù e la grazia incomparabile della sua presenza consolatrice del tabernacolo! È qui ad un passo per benedirci... l'ombra della sua mano ci tocca...


(Breve pausa)


Che cosa cerca? 
Un sollievo alle sue sofferenze... Cerca l'amore dei suoi amici... Che.venga dunque, venga a riposare in quest'Ora Santa, al calore delle nostre anime riparatrici...
Gli angeli del santuario ascoltano profondamente rapiti un'armonia triste e misteriosa... È come l'eco mai spenta di un lamento divino... quello del Getsemani... 
È il gemito del Salvatore del Golgota, che sembra ripercuotersi nel rinnovarsi del sacrificio incruento dell'altare.
Dal profondo del tabernacolo le sue labbra, bagnate dal fiele di tutte le ingratitudini, ci chiamano per nome, con benedizioni d'amore, tutti noi che in quest'Ora Santa siamo venuti a soffrire insieme a Lui provando lo sconforto del suo amore disprezzato. 
È grande, è immenso il dolore che Lo tormenta, ma più grande ancora... è infinito l'amore che Lo tortura!...
Che degnazione quella del Salvatore!
Vuole confidarci le sue tristezze, è ansioso di compensare con il nostro affetto l'amarezza sofferta per tanti che, colmati dei suoi favori, si dissero suoi discepoli e poi L'abbandonarono... 
Più fedeli di Pietro, Giacomo e Giovanni nell'orto dell'agonia, ascoltiamolo, Egli vuole parlarci dalla ferita del suo amatissimo Cuore!


(Pausa più lunga)



Chiediamogli con fervore ed umiltà la grazia di sentire la voce del Signore che implora e si lamenta.

(Consigliamo una lettura lenta intervallata da pause per interiorizzare il contenuto del testo)


VOCE DEL MAESTRO — Da tanto tempo, anima diletta, ti aspettavo qui, nell'Ostia, per confidarti l'amore che mi consuma... Ti benedico, perché hai avuto compassione del tuo Dio prigioniero, immerso in un'amara solitudine...
Avevo sete di te... Alla fine ti ho vinto... dimmelo tu stesso, si, ripetimi che il mio Cuore t'ha vinto!...
Assicurami che anche tu mi ami... che anche tu hai sete del tuo Dio!... 
Polvere e niente... quante volte hai cercato il piacere e la gioia lontano dal tuo Redentore! lo invece, senza di te, lo, tuo Dio, per redimerti ho lasciato gli angeli, ho lasciato i cieli, e dopo trentatré anni di sofferenze, sono spirato sopra un patibolo... Tu rompesti un giorno le mie catene... e libero dalle mie braccia, preferisti il peccato... 
Come hai potuto amare questa triste libertà?... 
Guarda in cambio le catene che mi sono forgiato sulla terra per avvicinarmi al tuo cuore ingrato!... E qui mi trattengo, divenuto prigioniero del tuo amore!... Come mi hai compensato?...
Ti perdono tuttavia, ma da oggi sii, in riparazione, interamente, eternamente mio.

Figlio diletto, contemplami tradito e solo, solo e bestemmiato, solo e disprezzato, solo e abbandonato sempre... Come mi ferisce quest'oblio, soprattutto l'abbandono dei buoni... Come mi affligge la viltà, l'indifferenza di quelli che si chiamano miei amici!...
Ecco quel Cuore che tanto ha amato gli uomini e dai quali è così mal corrisposto!
Vi è forse un dolore simile al mio dolore? (Cfr. Lam 1,12). 
La mia anima è triste fino alla morte! Avvicinati, posa le labbra sulla ferita del costato, e, in riparazione di amore, dimmi che mi ami con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutte le tue forze. 
Dammi la tua anima e il tuo conforto... ho sete della tua felicità!...

Toccai la tua coscienza tante volte con la mia grazia, e tu fosti muto. Ricordi?... 
Ti perdono il tuo disprezzo e il tuo silenzio...
Attesi alle porte della tua anima settimane, mesi, lunghi anni; ti supplicai d'aprirmi e mi scacciasti... 
Ricordi?... 
Ti perdono questa crudele slealtà...
Respinto da ogni parte, mendicai un conforto e chiesi di abitare nel tuo cuore... 
Per rispetto umano, per mancanza di abnegazione o per tiepidezza, me lo negasti... Ricordi?...
 Dimentico questa perfidia...
Quando dividevi il tuo affetto con tutti, ti chiesi per me una particella di questo affetto. 
Tutte le creature giungono sempre in tempo... tutte... e lo, anima cara, perché solo lo arrivo sempre tardi?
 Perché mi ferisci? 
Quando e in che modo ti ho contristato? 

Rispondimi!...
(Breve pausa)




(Lettura interrotta da molte pause)

Ebbi la fame di dare conforto agli infermi e agli afflitti...
Cercai rifugio negli ospizi, dovunque si langue di dolore umano... 
Vi entrai quasi timidamente, poiché sono il Dio che consola tutte le miserie... Ed eccomi respinto con disprezzo da centinaia di ospedali... dal capezzale dei vecchi e dalla culla degli orfani... Che male vi ha fatto la mia consolazione... e la mia tenerezza?... 
Voi, miei piccoli figli, amatemi in riparazione di tanta crudeltà!..
 Amatemi molto: sono Gesù!...
Ebbi sete di un amore senza macchia, quello dei fiori dell'infanzia... cercai l'affetto dei bambini...

Nel discendere dal Calvario di tanto abbandono, ricordai i gigli e le brezze della mia Nazareth indimenticabile, quando anch'Io fui bambino... Ma ahimè, da questo campo di gigli, dalla scuola, sono stato respinto e allontanato!... 
Ascolta, anima consolatrice, osserva come quelli che si chiamano savi del mondo mi rinnegano e mi maledicono. Che male ho fatto ai vostri figli?... 
Amatemi molto, sono Gesù!...

Ero ansioso di farvi felici, dandovi la vera pace che il mondo non può dare (Cfr. Gv 14,27) e vi pregai di accettarmi come uno dei vostri, nell'intimo del focolare...

Chiesi di essere chiamato il Padre, lo Sposo adorato, il Fratello inseparabile... e il focolare mi ha scacciato!... 
Però non me ne andrò...

Sono qui, aspettando dolcemente che qualcuno mi apra anche tardi le sue porte perché quelle del mio Cuore non si chiudono mai: sono Gesù, la pace e l'amore delle famiglie!...

Lasciate sulla mia fronte, se volete, il diadema di spine, lasciatemelo sanguinoso e crudelissimo, ma datemi, ve lo chiedo per mia Madre, datemi ospitalità nelle vostre case, consentite che lo regni nel vostro focolare! 
Amatemi nella famiglia — sono la sua vita — amatemi molto perché sono Gesù!...
(Lunga pausa)

Ed ora parlami tu, anima fortunata, parla con intima confidenza a questo Dio che è tutto carità: eccomi qui, mansueto e benevolo, sono Gesù di Nazareth!... 
Che cosa potrei negarti in quest'Ora Santa in cui sei venuta a dividere la mia solitudine e le mie agonie?

Sono qui per darti il mio Cuore che tanto ti ha amato... 
Non posso contenere gli ardori dell'amore che ho per te... 
Chiamami e sarò mille volte tuo... 
Parlami, sono tuo fratello... Adorami, sono tuo Dio! 
Consolami con tutto l'amore della tua anima... lo sono Gesù!...


(Pausa)


Mentre tanti buoni dormono, mentre tanti infelici peccano, Gesù continua la sua mistica agonia del tabernacolo: avviciniamoci e parliamo con dolce intimità al suo Cuore che ci guarda.

VOCE DELL'ANIMA — Cosa possiedo, Signore, che Tu non m'abbia dato?
Che cosa so, che Tu non m'abbia insegnato?
Che cosa valgo, se non sono con Te?
Che cosa merito, se non Ti sono unito?
Perdonami le colpe commesse contro di Te!
Mi creasti senza che lo meritassi...
Mi redimesti senza che lo chiedessi ...
Molto facesti creandomi...
Molto più redimendomi...
Non sarai meno potente perdonandomi poiché il molto sangue che versasti... e la crudele morte che patisti... non furono per gli angeli che Ti lodano... ma per me e per tutti i poveri peccatori che Ti offendono...
Se Ti ho rinnegato, concedimi di riconoscerti...
Se Ti ho ingiuriato, lascia che Ti lodi...
Se Ti ho offeso, lascia che Ti serva...
Poiché è più una morte che una vita quella che non è impiegata al tuo santo servizio!

(Breve pausa)

Come si sta bene, così, con il capo reclinato soavemente sul tuo Cuore, che è un cielo per le anime! 
È questo, solo questo, il luogo del mio riposo eterno... questo il tabernacolo da dove ascolto le tue parole di vita e i tuoi richiami di amore e di sacrificio! Non soffrire più, Maestro, e accogli l'inno della mia anima, ansiosa di confondersi nell'unione con Te, in un abbraccio eterno... Gesù, fratello, esaudisci la mia preghiera!

(Consigliamo una lettura lenta per interiorizzare il contenuto del testo)

Cuore di Gesù, dolcissimo con i peccatori, un peccatore Ti parla...

Cuore di Gesù, via dei traviati, un prodigo Ti cerca...

Cuore di Gesù, soavità di coloro che soffrono, un infelice Ti chiama...

Cuore di Gesù, amico fedelissimo dell'uomo, un amico ingrato è qui e piange vicino a Te...

Cuore di Gesù, fortezza nelle continue oscillazioni della vita, un'anima combattuta T'invoca in suo soccorso...

Cuore di Gesù, fornace di amore e di santità, la mia anima sospira di saziarsi in Te, nella santità e nell'amore...

Cuore agonizzante di Gesù, speranza dei moribondi, ricordati di quelli che in questo momento lottano tra le convulsioni della morte! Abbi pietà dei morenti, salvali secondo la tua grande misericordia!... Invia ad essi, Signore, l'angelo del Getsemani ed avvicina alle loro labbra, che ormai non possono più chiamarti, il calice del tuo Cuore pietoso. Gesù, sii il Dio dei moribondi più abbandonati!


(Pausa)


La tua tenera Madre e la tua croce sono testimoni di questa tua parola amabilissima: 
«Sono venuto in cerca degli infermi e dei peccatori... delle pecorelle perdute d'Israele» (Cfr. Mt 9,12-13. Mt 15,24).

La Vergine Maria ha raccolto amorosamente in beneficio dei peccatori le tue lacrime di sangue: in unione dunque con Lei, buona, misericordiosa, rifugio dei peccatori, Ti chiedo pietà per essi, perché offendendoti «non sanno quello che fanno» (Le 23,34). 
Il mondo Ti condanna inesorabile, ma Tu che conosci la debolezza umana e che leggi nel più profondo delle anime, Tu, Gesù, abbi pietà, dimostra la tua grande misericordia perdonandoli, per il tuo amabile Cuore. 
Ti prego, in nome della tua Eucaristia, per i poveri peccatori: perdonali, Gesù, e scrivi da questo momento i loro nomi sul libro della vita!...
Divino Salvatore delle anime, profondamente confuso, mi prostro alla tua presenza e, con gli occhi fissi al tuo tabernacolo solitario, mi sento oppresso nel cuore nel vedere l'abbandono in cui Ti lasciano tanti figli redenti!... 
Però, poiché con tanta condiscendenza permetti che in quest'Ora Santa confonda le mie lacrime con quelle che versò il tuo Cuore paziente, Ti scongiuro, Gesù, per quelli che non Ti pregano... Ti benedico per tanti che Ti maledicono, e con tutto l'ardore dell'anima mia, Ti lodo e Ti adoro in tutti i tabernacoli della terra... Accetta, Signore, il grido di espiazione che un dolore sincero strappa alle nostre anime afflitte. Esse Ti chiedono pietà!

Ad ogni invocazione ripetiamo:

Pietà, o Cuore divino!

Per i nostri peccati, per quelli dei nostri genitori, fratelli ed amici... Pietà, o Cuore divino!

Per le infedeltà ed i sacrilegi... Pietà, o Cuore divino!

Per le bestemmie e le profanazioni nei giorni santi... Pietà, o Cuore divino!

Per il libertinaggio e gli scandali pubblici... Pietà, o Cuore divino!

Per i corruttori della fanciullezza e della gioventù... Pietà, o Cuore divino!

Per la sistematica disubbidienza alla Chiesa... Pietà, o Cuore divino!

Per le colpe dei genitori, dei figli e per i delitti dei focolari... Pietà, o Cuore divino!

Per gli attentati commessi contro il Vicario di Gesù Cristo... Pietà, o Cuore divino!

Per i perturbatori dell'ordine pubblico sociale e cristiano... Pietà, o Cuore divino!

Per l'abuso dei Sacramenti e per gli oltraggi al tuo santo tabernacolo... Pietà, o Cuore divino! 

Per gli attacchi e per la viltà della stampa, per le macchinazioni tenebrose delle sette... 
Pietà, o Cuore divino!

 Infine, o Gesù, per i buoni che vacillano e per i peccatori ostinati che resistono alla tua grazia... Pietà, o Cuore divino!

Non ci basta, o Signore, la tua misericordia... 
I tuoi interessi sono i nostri: noi vogliamo il tuo Regno! 
Noi chiediamo, o buon Gesù, che Tu compia su di noi la promessa che facesti alla tua confidente Margherita Maria a beneficio delle anime che Ti adorano nella bellezza indicibile, nella tenerezza ineffabile e nell'amore incomprensibile del tuo Sacro Cuore!

Per questo Ti chiediamo con la tua Santa Chiesa, Ti supplichiamo per la tua Vergine Madre, Ti scongiuriamo per l'onore inviolabile del tuo nome, che Tu stabilisca, che Tu affretti il Regno del tuo amantissimo Cuore!

Ad ogni invocazione ripetiamo:
Sacro Cuore di Gesù venga il tuo Regno!

Affrettati, o Gesù, con il tuo Regno prima che Satana e il mondo Ti carpiscano le coscienze ed i cuori e profanino nella tua assenza tutti gli stati della vita. Sacro Cuore di Gesù venga il tuo Regno!

Vieni, o Gesù, e trionfa nei focolari, regna in essi con la pace inalterabile che hai promesso alle famiglie che Ti hanno ricevuto con l'osanna del trionfo. Sacro Cuore di Gesù venga il tuo Regno!

Non tardare, Maestro adorato, perché molte famiglie soffrono afflizioni ed amarezze che Tu solo puoi sollevare come promettesti. Sacro Cuore di Gesù venga il tuo Regno!

Vieni, perché Tu sei forte, Tu, il Dio delle battaglie della vita! Vieni, mostraci il tuo petto squarciato come celestiale speranza nell'ora della morte. Sacro Cuore di Gesù venga il tuo Regno!

Sei Tu la méta promessa alle nostre fatiche, solo Tu l'ispirazione e la ricompensa di tutte le attività. Sacro Cuore di Gesù venga il tuo Regno!

Non dimenticare i tuoi prediletti, cioè i peccatori, non dimenticare che per loro soprattutto rivelasti le tenerezze inestimabili del tuo Cuore. Sacro Cuore di Gesù venga il tuo Regno!

Purtroppo sono tanti i tiepidi, Maestro, tanti gli indifferenti: infiammali con questa sublime devozione. Sacro Cuore di Gesù venga il tuo Regno!

«Ecco la vita!» ci dicesti mostrandoci il tuo Cuore trafitto: permettici, dunque, che vi attingiamo il fervore e la santità a cui aspiriamo. Sacro Cuore di Gesù venga il tuo Regno!

La tua immagine, poiché lo chiedesti, è stata onorata in tante famiglie: in loro nome Ti supplichiamo di rimanervi per sempre come loro Sovrano amatissimo. Sacro Cuore di Gesù venga il tuo Regno!

Da' parole di fuoco, persuasione irresistibile, vincitrice, a quei sacerdoti che Ti amano e che predicano la tua crociata d'amore, come Giovanni, l'apostolo prediletto. Sacro Cuore di Gesù venga il tuo Regno!

A quanti insegnano questa devozione soave, a quanti promulgano le tue ineffabili meraviglie, riserva, o Gesù, una fibra del tuo Cuore vicina a quella dov'è inciso il nome della tua Mamma Immacolata. Sacro Cuore di Gesù venga il tuo Regno!

Infine, Signore, apri il cielo del tuo Cuore a noi che, in quest'Ora Santa, abbiamo sofferto con Te per la tua agonia: per quest'ora di conforto, per la Comunione dei primi venerdì, compi in noi la tua promessa infallibile, nell'ora della nostra morte... Sacro Cuore di Gesù venga il tuo Regno!

Chiediamo a Gesù che compia le sue promesse di vittoria, che regni nelle anime e nella società.

(Pausa)


Nel seno della mia famiglia ci sono, mio buon Gesù, pene molto profonde e segrete...
Se Tu regnassi tra i miei, con tutta l'intensità dell'amore che meriti, Gesù, non ci sarebbero nella mia casa tante amarezze...
Vieni, vieni Amico di Betania, poiché nella mia famiglia c'è qualcuno ch'è ammalato e che Tu ami... Quando ci sei Tu, le stesse pene sono soavi, e vicino a Te le spine hanno il profumo della pace... Vieni dunque e non tardare, Amico di Betania, avvicinati, perché il mio focolare è ferito per l'assenza di esseri amati: padre, madre, fratelli... tutti crescemmo uniti ai piedi della tua croce, ma poi questa stessa croce, per disposizione del cielo, ci ha separati dal nido santo del focolare...
Abbi pietà di questi assenti diletti che lavorano e lottano lontano dalla famiglia e... chi sa, forse lontano dai tuoi altari... Sii dolce e vieni presto in casa nostra, Gesù, buon Amico di Betania!...
Ricordiamo i familiari, i prodighi per i quali preghiamo.

(Breve pausa)

Maestro, Fratello, Amico dell'anima, caro Gesù, abbi misericordia anche dei miei cari che sono morti, di quelli che sono volati dietro a Te, nell'eternità. Dormono in pace perché Ti hanno amato e perché Tu sei infinito nella carità, ma nell'allontanarsi ci lasciarono ombre e tristezze nell'anima, delle spine e una tomba sul cammino... lo lo so, però, che nel tuo Cuore amatissimo non vi sono separazioni!... Nel tuo Cuore, dov'è la vita, la morte non ha alcun potere... lo invoco la pace sopra le loro tombe!... E a noi che siamo rimasti qui gementi in questa valle di lacrime, concedi la rassegnazione che solleva, il distacco dalla terra e l'amore del patire, le sole forze che ci uniscono inseparabilmente a Te!...
Ricordiamo i nostri defunti rimpianti e indimenticati.

(Pausa)

Signore Gesù, non chiudere la ferita preziosa del tuo costato alla mia preghiera: voglio pregarti in particolare per quelli che soffrono, Signore, per quelli che Ti cercano con gli occhi stanchi dal pianto, per tanti cui la sventura, i lutti, i disinganni, la povertà, le infermità, la loro stessa debolezza, hanno ferito a morte.
O amatissimo Nazareno, Tu sai, per amara esperienza, quanto pungenti siano le spine del cammino... consola dunque i tribolati... abbi pietà di quelli che soffrono!...
Chiediamogli il coraggio che consola nelle tribolazioni.
Di me non Ti ho parlato, perché mi sono donato senza riserve al tuo Cuore divino. Tu che tanto mi ami, Tu che sei l'unico a comprendermi, non vorrai sicuramente dimenticarmi! O Gesù, ascolta la mia ultima preghiera, sempre unita all'agonia del tuo Cuore eucaristico. Piegati e ascoltami benigno!

(Consigliamo una lettura lenta intervallata da pause per interiorizzare il contenuto del testo)

Quando gli angeli del santuario Ti benediranno nell'Ostia sacrosanta, ed io sarò nell'agonia, le loro lodi saranno anche le mie... ricordati del povero servo del tuo Cuore divino!
Quando le anime giuste della terra Ti loderanno, infiammate d'amore... ed io sarò in agonia... il loro compianto e le loro lacrime saranno le mie... ricordati del prodigo riscattato dal tuo Sacro Cuore!...
Quando i tuoi sacerdoti, le vergini del tempio ed i tuoi apostoli, Ti acclameranno sovrano, Ti predicheranno alle anime e T'innalzeranno tra i popoli... ed io sarò in agonia... il loro zelo e i loro ardori saranno anche miei... ricordati dell'apostolo del tuo Cuore divino!...
Quando la Chiesa pregherà e gemerà dinnanzi agli altari, per redimere con Te il mondo, ed io sarò in agonia, il suo sacrificio e le sue preghiere saranno anche le mie... ricordati dell'amico del tuo Sacro Cuore!...
Quando nell'Ora Santa le tue anime predilette, amando e riparando, Ti faranno dimenticare gli abbandoni, i sacrilegi, i tradimenti, ed io sarò in agonia, i loro celesti colloqui e le loro consolazioni saranno anche mie... ricordati di questo altare e di questa vittima del tuo Cuore divino!...
Quando la tua divina Madre Ti adora nella Santa Eucaristia e ripara così i delitti senza numero della terra, ed io sarò in agonia, le sue adorazioni saranno anche mie... ricordati del figlio del tuo Sacro Cuore!...
Oh, sì, ricordati di questa creatura miserabile che Tu tanto amasti... ricordati che esigesti si dimenticasse di se stessa per amor tuo!...
Ma no, Signore, dimenticami se vuoi, purché Tu mi lasci, dimenticato per sempre, nella dolce ferita del tuo amatissimo Cuore!...
Oh, mio Signore, prenditi cura della mia anima, distaccandola da ogni affetto terreno! Veglia su quest'anima, incatenala deliziosamente al tuo tabernacolo, ed alimenta in essa il fuoco santo di cui Tu ardi!...
Accendi il mio cuore, Gesù, infiammami della tua carità, poiché desidero amarti fino alla passione, fino alla follia, fino al delirio... con amore più forte della morte!...

Cosa possiedo, Signore Gesù, che Tu non m'abbia dato? Spogliami di tutto, dei tuoi stessi doni, ma inabissami nella fornace ardente del tuo Cuore.
Che cosa conosco, che Tu non m'abbia insegnato?
Ch'io dimentichi ogni scienza umana e terrena e, in cambio, conosca meglio Te, o amabile Cuore!
Che cosa valgo, che cosa merito, se non rimango unito a Te?

Uniscimi dunque a Te, con un vincolo eterno. 
Rinuncio a tutte le delizie del tuo amore, purché io possegga perfettamente quest'altro paradiso: il tuo Cuore divino!...

Seppellisci nel tuo Cuore le colpe che ho commesso contro di Te... e castiga e vendicati di tutto, ferendo con un dardo d'infuocata carità chi tanto Ti ha offeso!...

Se Ti ho offeso, lascia che Ti riconosca nell'Eucaristia in cui vivi... Se Ti ho offeso, lascia che Ti serva in un'eterna schiavitù d'amore, perché è più morte che vita quella che non si consuma nell'amare e nel far amare il tuo Cuore divino tanto dimenticato e tanto innamorato delle sue creature!...
Sacro Cuore di Gesù, venga il tuo Regno!

Un Pater e un'Ave per gli agonizzanti e i peccatori.

Un Pater e un'Ave per il trionfo universale del Sacro Cuore, specialmente nella Comunione quotidiana, nell'Ora Santa e perché nelle famiglie il Sacro Cuore di Gesù sia amato e onorato.
Un Pater e un'Ave per le intenzioni di ciascuno dei partecipanti a questo incontro di preghiera.

Un Pater e un'Ave per la nostra Patria.


IESU DOLCISSIME 

( Proponiamo la presente preghiera, non compresa nel testo originale di R Matteo Crawley-Boevey, per la particolare indulgenza. 
Si concede l'indulgenza parziale al fedele che recita piamente questo atto di riparazione. L'indulgenza è plenaria se lo si recita pubblicamente nella solennità del Sacro Cuore di Gesù (Cfr. Manuale delle indulgenze, Libr. Editrice Vaticana, Roma, 1987)

(Gesù dolcissimo - Atto di riparazione)

Gesù dolcissimo, il cui immenso amore, per gli uomini viene con tanta ingratitudine ripagato di oblio, di trascuratezza, di disprezzo, ecco che noi, prostrati innanzi a Te, intendiamo riparare con particolari attestazioni di onore una così indegna freddezza e le ingiurie con le quali da ogni parte viene ferito dagli uomini l'amantissimo tuo Cuore.

Memori però che noi pure altre volte ci macchiamo di tanta indegnità, e provandone vivissimo dolore, imploriamo anzitutto per noi la tua misericordia, pronti a riparare, con volontaria espiazione, non solo i peccati commessi da noi, ma anche quelli di coloro che, errando lontano dalla via della salvezza, rifiutano di seguire Te come pastore e guida, ostinandosi nella loro infedeltà, o, calpestando le promesse del Battesimo, hanno scosso il soavissimo giogo della tua legge.

E mentre intendiamo espiare tutto il cumulo di così deplorevoli delitti, ci proponiamo di ripararli ciascuno in particolare: l'immodestia e le brutture della vita e dell'abbigliamento, le tante insidie tese dalla corruzione alle anime innocenti, la profanazione dei giorni festivi, le ingiurie esecrande scagliate contro Te e i tuoi santi, gli insulti lanciati contro il tuo Vicario e l'ordine sacerdotale, le negligenze e gli orribili sacrilegi con cui è profanato lo stesso Sacramento dell'amore divino, e infine le colpe pubbliche delle nazioni che contrastano i diritti e il magistero della Chiesa da Te fondata.

Oh, potessimo noi lavare col nostro sangue questi affronti! Intanto come riparazione dell'onore divino oltraggiato, noi Ti presentiamo, - accompagnandola con le espiazioni della Vergine tua Madre, di tutti i Santi e delle anime pie - quella soddisfazione che Tu stesso un giorno offristi sulla croce al Padre e che ogni giorno rinnovi sugli altari: promettendo con tutto il cuore di voler riparare, per quanto sarà nelle nostre possibilità e con l'aiuto della tua grazia, i peccati commessi da noi e dagli altri e l'indifferenza verso il tuo grande amore, con la fermezza della fede, l'innocenza della vita, l'osservanza perfetta della legge evangelica, specialmente della carità. Promettiamo inoltre d'impedire con tutte le nostre forze le ingiurie contro di Te, e di attrarre quanti più potremo alla tua sequela.

Accogli, Te ne preghiamo, o benignissimo Gesù, per l'intercessione della Beata Vergine Maria riparatrice, questo volontario ossequio di riparazione, e conservaci fedelissimi nella tua obbedienza e nel tuo servizio fino alla morte con il grande dono della perseveranza, mediante il quale possiamo tutti un giorno pervenire alla patria dove Tu col Padre e con lo Spirito Santo vivi e regni Dio per tutti i secoli dei secoli. 

Amen.